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Aragóna (Agrigento)

comune in provincia di Agrigento (16 km), 400 m s.m., 74,43 km², 10.065 ab. (aragonesi), patrono: san Calogero (seconda domenica di agosto).

Cittadina situata sul versante orientale del monte San Marco, tra i fiumi Platani e Imera Meridionale. Venne fondata all'inizio del sec. XVII da Baldassare Naselli di Comiso, che le diede il nome di Aragona in onore della madre Beatrice d'Aragona Branciforte. Restò feudo dei Naselli fino al 1812.§ Tra i numerosi monumenti civili e religiosi vi sono la chiesa della Mercede e l'attiguo ex convento dei Mercenari (sec. XVII); il palazzo feudale, edificato nei sec. XVII-XVIII e restaurato nel 1875; la chiesa del Carmine (sec. XVIII), con una statua in legno raffigurante San Giuseppe; e la chiesa del Purgatorio (sec. XVIII), con facciata barocca. La chiesa madre conserva un presepe del sec. XVIII con statue a grandezza naturale e la statua in marmo della Madonna della Croce (sec. XVII). § L'agricoltura offre cereali, olive, mandorle, pistacchi, uva da vino e frutta, ed è affiancata dall'allevamento bovino e ovino. La piccola industria è attiva nei settori alimentare, delle materie plastiche e dei materiali da costruzione. § La Domenica di Pasqua si svolge l'Incontro dei giganti: due enormi simulacri rappresentanti san Pietro e san Paolo annunciano la Resurrezione alla Vergine, alla cui statua viene tolto il velo nero del lutto. Ad Aragona furono girate alcune scene del film Il giudice ragazzino (1993) di Alessandro Di Robilant. Nel territorio è la Riserva Naturale Macalube di Aragona, in cui spicca la collina dei Vulcanelli, che si presenta come una landa brulla da cui si elevano vulcanelli di fango alti circa un metro.

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