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Arago, Dominique-François

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Biografia

Fisico e astronomo francese (Estagel 1786-Parigi 1853). Fratello di Étienne-Vincent e Jacques-Étienne-Victor. Segretario del Bureau International des Longitudes, partecipò con J.-B. Biot nel 1806 a una spedizione in Spagna per rilevare l'esatta misura dell'arco di meridiano terrestre, rimanendo coinvolto nel conflitto franco-spagnolo. Al suo ritorno a Parigi (1809) fu nominato professore di analisi e geodesia all'École Politechnique ed entrò a far parte dell'Accademia delle Scienze; nel medesimo anno fu nominato direttore dell'osservatorio di Parigi. Deputato del partito repubblicano, svolse un'intensa attività politica promuovendo l'istruzione scientifica e il progresso tecnologico. Nel 1848, dopo la rivoluzione di febbraio, fece parte del governo provvisorio dapprima come ministro della Guerra e poi della Marina; decretò l'abolizione delle pene corporali per i militari e della schiavitù nelle colonie francesi. Si ritirò dalla vita politica nel 1852 con l'avvento di Napoleone III.

Studi e scoperte

Scienziato dai molteplici interessi, il suo nome compare a proposito di quasi tutte le grandi scoperte scientifiche della prima metà dell'Ottocento. Studiò la natura della luce contribuendo efficacemente alle ricerche che permisero ad A. Fresnel di definire la teoria ondulatoria; scoprì i fenomeni della polarizzazione cromatica (1811) e della polarizzazione rotatoria (1817). Studiò la magnetizzazione del ferro (1820) e le azioni magnetiche dovute a una corrente elettrica, individuando il fenomeno da lui definito “magnetismo di rotazione” e spiegato più tardi da L. Foucault come fenomeno di induzione; con P.-L. Dulong determinò la forza elastica del vapore. In astronomia determinò i diametri di alcuni pianeti, spiegò in termini di interferenza la scintillazione delle stelle e scoprì la cromosfera del Sole (1840). Autore del Rapporto sulla dagherrotipia (1839), con cui rese pubblico il procedimento fotografico scoperto da L. Daguerre nel 1835, scrisse il trattato Astronomia popolare, pubblicato postumo (1854).

Disco di Arago

Apparecchio per dimostrare la presenza di correnti indotte nei conduttori massicci. È costituito da un disco di rame che viene fatto ruotare sotto un magnete permanente il cui campo magnetico induce sul disco delle correnti; l'azione elettrodinamica tra le correnti indotte e il campo magnetico si oppone al moto e il magnete è così spinto a seguire la rotazione del disco.

Punto neutro di Arago

Punto della sfera celeste da cui proviene luce diffusa non polarizzata.