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Arborèa (Oristano)

comune in provincia di Oristano (27 km), 7 m s.m., 115,50 km², 3927 ab. (arborensi), patrono: Cristo Redentore (terza domenica di luglio).

Centro del Campidano, situato nel mezzo di un'ampia area di bonifica compresa fra gli stagni di Santa Giusta e di Marceddì. Il borgo, che costituisce uno dei primi esempi di architettura razionalista in Italia, nacque nel 1928 in un territorio fortemente depresso, dopo un lungo intervento di bonifica e fu popolato da comunità venete. Fu fondato con il nome di Mussolinia, mutato nel 1944 in Arborea.§ Nell'abitato, a pianta ortogonale, palazzine in stile neogotico e liberty si affiancano a caratteristiche case rustiche. Sulla piazza principale sorgono la parrocchiale, le scuole e il Palazzo Comunale dove è ospitata la Collezione Civica Archeologica che conserva reperti provenienti dalla bonifica delle paludi e dalla necropoli di S'Ungroni.§ L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, che produce cereali, ortaggi, frutta, foraggi e barbabietole da zucchero, e su numerosi allevamenti bovini e suini che alimentano una ricca produzione lattiero-casearia e aziende di trasformazione alimentare. È praticata la pesca in acque marine e lagunari e sono attive piccole industrie meccaniche e di carpenteria; nel territorio sorgono inoltre numerosi depositi logistici. È molto sviluppato il turismo balneare (con notevoli spiagge e strutture ricettive) e naturalistico alle grandi aree umide ricche di fauna protetta, come il piccolo stagno di S'Ena Arrubia e la peschiera di Corru S'Ittiri, cui sono collegati gli stagni di Marceddì e di San Giovanni.

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