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Arcidòsso

comune in provincia di Grosseto (66 km), 679 m s.m., 93,39 km², 4114 ab. (arcidossini), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Centro situato sul versante occidentale del monte Amiata. Possesso dell'abbazia di San Salvatore già nel sec. IX, appartenne agli Aldobrandeschi di Santa Fiora (sec. XII-XIII) e, dopo varie contese, ai senesi (1332). § L'abitato è dominato dalla rocca aldobrandesca (sec. XIV), un complesso di costruzioni medievali, in parte in rovina, tra le quali si distingue una torre merlata. I monumenti più significativi sono la chiesa della Madonna Incoronata, edificata dopo la peste del 1348 e rimaneggiata nel Quattrocento, con un bell'interno rinascimentale, e la pieve romanica (sec. XIII), con absidi originali e suggestivo interno. § L'economia locale si basa sull'agricoltura (frutticoltura) e sulle attività connesse al turismo: la cittadina è infatti una stazione di villeggiatura estiva e di sport invernali. Nel territorio operano anche aziende di tipo artigianale, attive nei settori meccanico, del legno e alimentare.