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Arenzano

comune in provincia di Genova (22 km), 6 m s.m., 24,59 km², 11.431 ab. (arenzanesi), patrono: santi Nazario e Celso (28 luglio).

Centro costiero della Riviera di Ponente, situato all'estremità dell'insenatura chiusa dal capo San Martino. Il paese, percorso dalla via Aurelia, è caratterizzato lungo il tratto a mare da una panoramica passeggiata piantata a pini, palme e tamerici. Di origine ligure, nel Medioevo subì le invasioni barbariche e fu occupato dai Saraceni (sec. X). Entrò a far parte della Marca obertenga e agli inizi del sec. XII divenne un'importante località marinara e commerciale. Passato sotto il dominio di Genova, fu compreso nella podesteria di Voltri, mantenendo tuttavia l'autonomia amministrativa. Nel sec. XVIII fu governato da un console proprio, sotto la giurisdizione del capitanato di Voltri. § Nell'abitato sorgono la secentesca villa Lomellini-Imperiale-Lercari e la villa Pallavicini-Negrotto-Cambiaso (sec. XVI, in seguito rimaneggiata), con un ampio giardino. La parrocchiale dei Santi Nazario e Celso, del sec. XVIII, è stata ricostruita nel secondo dopoguerra. § La cittadina è meta di turismo nazionale e internazionale, cui offre infrastrutture alberghiere e di svago di qualità e un attrezzato porto turistico. L'industria è attiva nei settori alimentare, meccanico, cartario, chimico (vernici) e della lavorazione del legno. È rinomata la coltivazione delle fragole e delle fave, che si affianca alla tradizionale coltura dell'olivo e della vite.