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Arequipa (città)

città (852.807 ab. nel 2013) del Perú, capoluogo del dipartimento omonimo. Situata a 2339 m sul Río Chili, ai piedi del vulcano Misti, in una zona intensamente coltivata a cereali, patate, frutta e ortaggi, ha vie spaziose e begli edifici civili e religiosi in stile coloniale (cattedrale del 1612), costruiti in una pietra vulcanica bianca (sillar). Si sviluppò solo a partire dal 1876 quando la costruzione di ferrovie le consentì migliori collegamenti con Mollendo, suo sbocco sul Pacifico, da cui dista 85 km, e con il retroterra (regioni di Puno sul lago Titicaca e di Cuzco). Seconda città del Perú per numero di abitanti, è un attivo centro di scambi tra la costa e l'interno del Paese, oltre che con la Bolivia e il Cile. È sede di industrie tessili (cotone e lana), calzaturiere, alimentari e del cemento ed è servita da un aeroporto internazionale con notevole movimento, particolarmente turistico. Università (Universidad Nacional de San Agustín, fondata nel 1828, e Universidad Santa María). Il suo centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO dal 2000. § Fondata nel 1540 per incarico di Francisco Pizarro, sorse nell'omonima vallata che era stata precedentemente colonizzata per ordine dell'inca Mayta Capac. Durante le guerre d'indipendenza la zona di Arequipa fu teatro di numerosi scontri. Più tardi la stessa città vide il sorgere di rivolte contro i governi di Lima, sia nel XIX sia nel XX secolo, soprattutto durante la dittatura del generale Manuel Odría.

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