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Argonàuti

(greco Argonáutai), navigatori della nave Argo, i partecipanti a una famosa impresa collettiva della mitologia greca, guidata da Giasone; certe fonti ne annoverano 55, tra cui tutti i maggiori eroi: Eracle, i Dioscuri, Teseo, Peleo, Meleagro, Admeto e il divino cantore Orfeo. Tale numerosa partecipazione dava un senso di panellenicità all'impresa, ossia fondava miticamente la coscienza di una comune nazione greca; tanto più che l'impresa era volta a sottrarre un prezioso trofeo ai barbari abitanti della Colchide (nell'accezione mitica: gli stranieri, i non-greci). Portare il trofeo (il famoso vello d'oro di un montone sacrificato a Zeus da Frisso) in patria significava, tra l'altro, assegnare alla Grecia una nota di superiorità sui barbari. Ma, oltre al trofeo, la stessa navigazione costituiva un vanto per i Greci: infatti Argo fu la prima nave a solcare i mari. L'impresa degli Argonauti fu cantata in un lungo poema di Apollonio Rodio, intitolato Argonautiche.