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Arialdo

santo (Cucciago ca. 1000-1066). Diventato diacono a Milano, fu amico di Anselmo da Baggio (il futuro Alessandro II) e di Landolfo Cotta e assieme a loro costituì una società per combattere l'incontinenza del clero (la celebre pataria). Arialdo predicò la riforma a Varese e a Milano, ma, condannato dal Sinodo provinciale, si recò a Roma, dove ottenne l'appoggio di Anselmo da Baggio, del monaco Ildebrando e di Pier Damiani. I suoi nemici, con a capo l'arcivescovo Guido da Velate, suscitarono tumulti finché lo ebbero nelle mani e lo fecero assassinare da due sicari. Pio X nel 1904 confermò il culto, che gli veniva attribuito ab immemorabili. Festa il 27 giugno.