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Arianna a Nasso

(Ariadne auf Naxos), opera in un atto con prologo di R. Strauss, su libretto di H. von Hofmannsthal, rappresentata all'Opera di Corte di Vienna il 4 ottobre 1916. L'azione, introdotta da un prologo, si svolge a Vienna nel sec. XVIII; in un palazzo nobiliare una compagnia di celebri cantanti deve eseguire la nuova opera seria Arianna a Nasso, che sarà poi seguita da uno spettacolo di comici italiani; dietro le quinte fortissima è la rivalità fra le due compagnie. Ma giunge l'ordine che le due opere vengano eseguite contemporaneamente; il giovane compositore autore dell'opera, riluttante, viene convinto dall'attrice italiana Zerbinetta. Segue l'esecuzione dell'opera vera e propria, con la vicenda “seria” di Arianna – che, abbandonata da Teseo, viene soccorsa da Bacco – e quella “comica” di Zerbinetta, che espone la sua morale libertina. L'opera, rielaborazione della iniziale versione del 1912, rappresentata a Stoccarda, è una meditazione sul teatro settecentesco, il cui raffinato risultato è ascrivibile in gran parte anche al libretto di Hofmannsthal. La musica è sorretta da un fantasioso ed eterogeneo gioco stilistico, con espliciti riferimenti ai modi più disparati della storia del melodramma, da Monteverdi all'opera seria settecentesca, da Gluck a Bellini e a Wagner.