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Arishima, Ikuma

scrittore e pittore giapponese (Yokohama 1882-1974). Fratello degli scrittori T. Arishima e Satomi Ton, studiò lingua italiana presso l'Istituto di Lingue Estere di Tōkyō, seguendo contemporaneamente i corsi di pittura di Takeji Fujishima. Nel 1905 per studiare la pittura occidentale si recò in Italia e in Francia. Rientrato in patria, nel 1910 aderì, insieme al fratello Takeo e ad altri scrittori, al movimento letterario neoidealista della rivista Shirakaba (Betulla bianca) e, nel 1914, fu tra i fondatori del Nika-kai, uno dei maggiori gruppi artistici giapponesi. Tra i suoi romanzi, scritti negli anni della prima guerra mondiale: Lettere a Nobuko, I frutti della menzogna, Villaggio di mare e La bestia umana.