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Arland, Marcel

scrittore francese (Varennes-sur-Amance, Haute-Marne, 1899-Brinville, Seine-et-Marne, 1986). Svolse la sua attività letteraria su due piani paralleli, la narrativa e la critica, rivelando in entrambi doti di acuta penetrazione psicologica, con una spiccata tensione moralistica che si andò accentuando nelle ultime opere. Quale critico (fu direttore – dapprima con J. Paulhan – della Nouvelle Revue Française dal 1953 al 1977) pubblicò un'Anthologie de la poésie française (1941) e numerosi saggi, tra cui: Chronique de la peinture moderne (1949), La grâce d'écrire (1953), La nuit et les sources (1962), Proche du silence (1973). Inoltre scrisse, arricchendoli con profonde riflessioni morali e mistiche sulla vita e la morte: Avons-nous vécu? (1977), Mais enfin qui êtes-vous? (1981) e Lumière du soir (1983). Nella ricca produzione narrativa spiccano Ames en peine (1927), L'ordre (premio Goncourt 1929), Antarès (1932), Le Grand Pardon (1965) e Attendez l'aube (1970). Accademico di Francia dal 1968, Arland fu anche autore di appunti di memorie: Je vous écris (1960-63).

J. Duvignaud, Arland, Parigi, 1952; A. Bosquet, En compagnie de Marcel Arland, Parigi, 1973; P.-H. Simon, Parier pour l'homme, Parigi, 1973.