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Armènia, Pìccola-

regno armeno indipendente fondato, dopo la conquista turca dell'Armenia, dai principi Rupen e Bartzerberd nell'Alta Cilicia (1080). La Piccola Armenia, aperta sul golfo di Alessandretta e sul Mediterraneoorientale, difesa a N dalla catena del Tauro e in grado di dominare la via carovaniera che attraverso la Cilicia univa al mare l'interno dell'Asia Minore, costituì il nucleo di un piccolo, ma valorosissimo Stato cristiano alleato dei crociati. Da Rupen derivò la dinastia rupenide (1092-1219), che allargò i confini a spese di Bisanzio e organizzò lo Stato, portato all'apogeo da Leone II il Grande (1187-1219), riconosciuto re da Enrico VI e dal papa come campione della cristianità. Da un discendente di Bartzerberd, Hethum, derivò la successiva dinastia hethumiana (1224-1342), sotto la quale il regno si salvò dai Turchi solo legandosi ai Mongoli; ma alla caduta di questi (1260) cominciò a decadere, né si risollevò sotto una terza dinastia, i Lusignano di Cipro (1342-75). Le guerre civili e gli attacchi turchi (dei Mamelucchi) ne provocarono lo smembramento (1347, caduta di Lajazzo; 1359, di Adana e Tarso; 1375 della capitale Sīs) e la fine, che segnò la scomparsa di un ultimo civilissimo lembo di istituti e cultura cristiani in Asia Minore.