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Arnhem

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capoluogo della provincia della Gheldria (Paesi Bassi), 142.217 ab. (stima 2006).

Generalità

Attivo porto sulla riva destra del Reno Inferiore (Nederrijn), pochi chilometri a valle del punto in cui se ne dirama il fiume IJssel. Per la sua favorevole posizione all'incrocio di importanti vie di comunicazione ferroviarie (con Amsterdam, Nimega, ecc.), stradali e fluviali, svolge un'importante funzione commerciale e industriale. A N dell'abitato si è sviluppato un quartiere residenziale intorno a un'estesa zona verde, continuazione del Parco nazionale della Veluwe. Il volto di Arnhem è destinato a cambiare con la realizzazione del Rijnbog nell'area compresa tra la riva del fiume, il centro della città e la stazione ferroviaria. Il progetto prevede un porto sul fiume, abitazioni, uffici e impianti rivolti alla cultura e al tempo libero. La città è insieme con Nimega sede di un'università di scienze applicate.

Storia

Costruita, secondo la tradizione ripresa da Tacito, in una località designata con il nome latino di Arenacum, fu elevata a rango di città nel sec. XIII da Ottone III di Gheldria. Favorita dalla sua posizione geografica, sviluppò un considerevole movimento commerciale e nel 1437 divenne membro della Lega Anseatica (Hansa). Estintosi nel 1538 il ramo dei duchi di Gheldria, passò ai duchi di Borgogna che già se n'erano impossessati nel 1473 e nel 1505. Carlo V, erede dei diritti della casa borgognona, vi stabilì un'alta corte di giustizia e Filippo II la corte dei conti. Nel 1585 fu occupata dalle truppe degli Stati Generali. Nel 1672 e nel 1795 fu presa dai Francesi e nel 1813 dai Prussiani. Nel 1944, truppe aviotrasportate alleate tentarono di costituirvi una testa di ponte oltre la Linea Sigfrido, ma vennero costrette a ritirarsi dai Tedeschi dopo quattro giorni di violentissimi scontri, durante i quali andò distrutto gran parte del centro della città.

Arte

I principali monumenti sono stati ricostruiti o restaurati in seguito ai gravi danni subiti durante la seconda guerra mondiale: la Chiesa Grande, tardogotica consacrata a Sant'Eusebio (1452-sec. XVI), con all'interno il sepolcro di Karl Van Egmond, ultimo duca di Gheldria, morto nel 1538; la chiesa di Santa Valburga, di origine trecentesca; il Municipio (chiamato Duivelshuis, “casa del diavolo”, per le statue con figure umane e mostruose che ne ornano l'ingresso, in origine residenza del condottiero Maarten van Rossum) in stile rinascimentale (1539-46). In una casa patrizia del sec. XVII è ospitato il Museo Storico, con una collezione di oggetti d'arte applicata, argenti, vetri e una sezione archeologica. Il Museo di Arte Moderna espone opere che vanno dal realismo magico alle correnti contemporanee e al design. Nel Nederlands Openluchtmuseum, un parco presso la città, sono stati trasportati o ricostruiti 80 edifici storici delle diverse province del Paese: case, fattorie, mulini, laboratori artigiani e un intero quartiere cittadino dello Zaan. § Ad Arnhem operò una fabbrica di ceramica fondata da Johannes Van Kerckoff nel 1755, che produsse sino al 1773 vasellame a smalto stannifero decorato con personaggi in costume Luigi XV e ornati barocchi dipinti in blu “en camaïeu”. Il marchio della manifattura era costituito da un gallo azzurro tracciato sotto lo smalto.

Economia

L'industria è attiva nei settori metallurgico, meccanico, tessile, chimico, cartario e alimentare. Notevole è lo sviluppo del terziario e in particolare del turismo. Aeroporto.

Curiosità e dintorni

A pochi chilometri da Arnhem è il Parco nazionale di Hoge Veluwe, il più esteso dei Paesi Bassi (5500 ettari), che comprende foreste, acquitrini e aree coperte da dune di sabbia. All'interno del parco si trovano il Padiglione di caccia, una monumentale costruzione del 1914, e il Museo Kröller-Müller, una prestigiosa raccolta costituita principalmente da dipinti di V. Van Gogh (ma sono presenti anche opere di Seurat, P. Picasso, Leger, Mondriaan, ecc.); nel giardino sono collocate sculture di Rodin, Moore, Dubuffet e Oldenburg.