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Arroyo, Eduardo

pittore spagnolo (Madrid 1937). Trasferitosi in Francia nel 1958 per sottrarsi al regime di Franco, dopo aver iniziato la propria attività artistica su posizioni di lucido impegno sociale, espresso attraverso un realismo schematico, ha poi maturato modi espressivi più vicini all'iperrealismo pop di tipo americano, carichi di elementi provocatori. Tra le sue opere si ricordano: El billar (1970, Milano, coll. privata); Monumento funerario a Monseñor E. de Balaguer todavía en vida (1970, Parigi, coll. dell'artista); Sí... sí... entraremos en el mercado comun (1970, Brescia, coll. privata); la serie Trent'anni dopo, esposta nel 1971 al Museo d'Arte Moderna di Parigi, ove ricordi della guerra di Spagna si accompagnano a un violento attacco satirico alla dittatura franchista; la serie dei Ritratti, dedicata ad amici artisti, presentata sempre a Parigi nel 1974. Importante è stata inoltre, nel corso degli anni Sessanta, la sua attività di scenografo e di costumista teatrale in Italia, Germania e Francia. Dopo la morte di Franco si è riconciliato con il suo Paese, che nel 1982 gli ha assegnato il Premio nazionale di arti plastiche.

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