Arsenal (cinema)

(Arsenale), film sovietico di Aleksandr Dovženko (1929), in cui sono proposte pagine di storia rivoluzionaria ucraina, e dove il cinema muto raggiunge una tensione espressiva e un'altezza lirica più volte imitate, mai eguagliate. Celebri le sequenze, spesso allegoriche, di cui si compone: cavalli che parlano (in didascalia); lo zar Nicola satireggiato per l'eternità; il ritratto del poeta nazionale che non accetta di diventare lo strumento dei nazionalisti; l'ilarità mortale del soldato colpito dai gas in trincea e gallerie di volti che esprimono senza possibilità di dubbio la loro classe sociale; l'impressionante silenzio dello sciopero nell'arsenale di Kiev e, infine, l'operaio “immortale” che i cosacchi non riescono a uccidere pur continuando a sparare sul suo petto nudo.

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