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Art Nouveau

designazione (apparsa negli ambienti artistici antiaccademici in Belgio nel 1884) dello stile sviluppatosi dalle “secessioni” e diffusosi in Europa e negli Stati Uniti tra la fine del sec. XIX e l'inizio del XX. Nei diversi Paesi il nuovo stile assunse, secondo le caratteristiche più immediate con cui si manifestò, differenti denominazioni. Negli Stati Uniti conservò il nome di Art Nouveau che, derivato dall'insegna della galleria di esposizioni aperta a Parigi da Bing (noto appassionato e divulgatore dell'arte e dell'artigianato giapponesi), aveva avuto subito fortuna in Francia. In Inghilterra fu chiamato Modern Style (ma anche Art Nouveau); mentre in Germania prese nome dalla rivista Jugend e fu detto Jugendstil; in Austria Sezessionstil; in Scozia Glasgow School; in Spagna Juventud (o Art Joven); in Catalogna modernismo. In Italia si usò il termine floreale, ma più usato fu il nome di liberty, suggerito dall'emporio omonimo aperto a Londra nel 1875 da Arthur Lasemby Liberty, che smerciava prodotti improntati al nuovo gusto (secondo i consigli di William Morris, fondatore del movimento Arts and Crafts). Questo stile, nato da un rinnovamento puramente decorativo, la cui caratteristica essenziale è un linearismo ispirato a ornati vegetali e floreali, ebbe applicazione in ogni campo dell'arte e soprattutto dell'artigianato.

Bibliografia

I. Cremona, Il tempo dell'Art Nouveau, Firenze, 1964; R. Schmutzler, Art Nouveau, Milano, 1966; R. Bossaglia, Il Liberty in Italia, Milano, 1968; Catalogo dell'esposizione: Simbolismo e Art Nouveau, Milano-Monaco-Roma, Galleria del Levante, 1969; G. Massobrio, P. Portoghesi, Album del Liberty, Bari, 1984.

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