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Artaud, Antonin

poeta, autore e regista teatrale, attore teatrale e cinematografico francese (Marsiglia 1896-Ivry-sur-Seine 1948). Dopo una serie di complesse esperienze artistiche a fianco dei surrealisti, nel teatro (con Ch. Dullin e L. Jouvet) e nel cinema (con A. Gance, Dreyer, per cui fu il monaco confessore in La passione di Giovanna d'Arco, e Pabst), pubblicò la raccolta di versi Tric-trac du ciel (1922; Tric-trac del cielo), seguita dalle violente prose frammiste a versi di Ombilic des limbes (1925; Ombelico dei limbi) e Pèse-nerfs (1927; Il pesa-nervi), dove descrisse lo stato di allucinazione provocato dall'oppio di cui faceva largo uso. La sua attività fu incessante: alle prime opere fece seguire la sceneggiatura del film surrealistico di G. DulacLa conchiglia e l'ecclesiastico (1928) e il romanzo teorico Héliogabale ou l'anarchiste couronné (1934; Eliogabalo o l'anarchico coronato); curò anche la regia degli spettacoli del parigino Théâtre Alfred Jarry. Nel 1935 assunse la direzione del Théâtre des Folies-Wagram e, rappresentandovi la propria tragedia Les Cenci (I Cenci), fondò il suo “teatro della crudeltà”. Colpito da squilibrio mentale dopo un viaggio nel Messico (Voyage au pays des Tarahumara, 1937; Viaggio nel paese dei Tarahumara) che gli rivelò il contrasto tra la libertà del mondo primitivo e i falsi valori di quello attuale, visse gli ultimi dieci anni della sua vita ricoverato in casa di cura. Scrisse ugualmente, nei momenti di sofferta lucidità, versi e saggi: Van Gogh, le suicidé de la société (1947; Van Gogh, il suicida della società), Pour en finir avec le jugement de Dieu (1948; Per farla finita con il giudizio di Dio) e la sua opera fondamentale, Le théâtre et son double (1938; Il teatro e il suo doppio), in cui espresse il proprio credo estetico visionario, che avrebbe influenzato fra l'altro J.-L. Barrault e parte dell'avanguardia teatrale contemporanea.

Bibliografia

O. Hahn, Portrait d'Antonin Artaud, Parigi, 1968; J. Prével, En compagnie d'Antonin Artaud, Parigi, 1974; H. Gouhier, Artaud et l'essence du théâtre, Parigi, 1974; S. Sontag, A la rencontre d'Antonin Artaud, Parigi, 1976; A. Virmaux, Antonin Artaud et le théâtre, Parigi, 1977; U. Artioli, F. Bartoli, Teatro e corpo glorioso, saggio su Antonin Artaud, Milano, 1978; Th. Maeder, Antonin Artaud, Parigi, 1978; C. Pasi, Sade Artaud, Roma, 1979; A. e O. Virmaux, Artaud, Parigi, 1979; J. Derrida, La scrittura e la differenza, Torino, 1982; R. Bonacina, Artaud, il pubblico e la critica, Casellina di Scandicci, 1984.