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Arte di rubare

(Arte de furtar), opera storica e satirica di anonimo portoghese, pubblicata nel 1652 e attribuita a diversi scrittori, tra i quali A. Vieira, J. Pinto Ribeiro, Tomé Pinheiro da Veiga e padre Manuel da Costa, e con maggiori probabilità al diplomatico Antonio de Sausa de Macedo. Chiunque egli fosse, l'autore conosceva assai da vicino la vita cortigiana e burocratica e i segreti di Stato, e aveva viaggiato molto. Tutta la realtà sociale dell'epoca di re Giovanni IV viene alla luce in questo pamphlet ironico e feroce sulla corruzione, le malversazioni, il nepotismo e gli scandali dei grandi. Il valore letterario dell'opera deriva dalla singolare mescolanza di virtuosismo barocco e spietato realismo, con un risultato stilistico eccezionale.

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