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Artschwager, Richard

artista statunitense (Washington D. C. 1923). Agli inizi degli anni Sessanta aderisce al linguaggio pop, apportandovi tuttavia innovazioni rispetto agli esempi orginari e dando così luogo a una nuova corrente, definita da Max Kozloff “pop dissimulata”. Artschwager, manipolando oggetti d'uso comune, li priva della loro funzione primaria, riducendoli a modelli astratti, forme solide geometriche provocatoriamente costruite con l'intento di dissolvere le certezze intrinseche sia al progetto architettonico sia a quello dell'oggetto prodotto in serie. Giunge così alla realizzazione dei suoi “mobili metafisici” (Executive table and chair, Piano) e di disegni in cui la realtà è banalizzata al punto di apparire irreale (Grattacielo).

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