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Aruba

isola con una superficie di 193 km² e 95.000 ab. (stima del 2005); capoluogo Oranjestad. Situata nel Mar delle Antille è la più occidentale delle Piccole Antille, di fronte alla penisola venezolana di Paraguaná. Già parte delle Antille Olandesi, il 1º gennaio 1986 ha conseguito uno statuto separato che prevedeva ampia autonomia interna, con Assemblea legislativa e governo propri; il sovrano dei Paesi Bassi è rappresentato da un governatore. L'indipendenza completa era inizialmente prevista nel 1996. Nel 1994, però, in un incontro a L'Aia, i rappresentanti del governo di Aruba, delle Antille Olandesi e dei Paesi Bassi hanno deciso di annullare il piano di indipendenza dell'isola, anche se non è stato totalmente escluso che possa essere realizzato in futuro, ma sempre subordinato allo svolgimento di un referendum tra gli abitanti dell'isola. Rocciosa e per le scarse precipitazioni (500 mm annui) ricoperta da vegetazione xerofila, Aruba ha un aspetto quasi desertico. Sono tipici dell'isola gli alberi divi-divi (che forniscono una specie di tannino), la cui chioma è completamente orizzontale, in quanto segue la direzione del vento prevalente. Gli abitanti, per lo più meticci, trovano lavoro nelle due grandiose raffinerie di Barcadera (l'area industriale del capoluogo) e nelle industrie chimiche derivate. Dal 1988 si è intrapresa la prospezione petrolifera al largo delle coste. Il turismo, in crescita fin dagli anni Sessanta, offre buone opportunità di sviluppo: in tale campo si sono cercate forme di coordinamento con altre isole delle Antille. Le comunicazioni sono assicurate dai porti di Oranjestad, Barcadera e St. Nicolas e dall'aeroporto del capoluogo (Princess Beatrix).

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