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Arvier

comune della Valle d'Aosta (14 km da Aosta), 776 m s.m., 33,35 km², 838 ab. (arvelains), patrono: san Sulpizio (17 gennaio).

Centro situato presso la confluenza della Dora di Valgrisenche nella Dora Baltea. Di origini romane (Arebrigium), nel Medioevo fu feudo degli Arvier e dei La Mothe e poi, dal sec. XIV, dei signori di Avise.§ Il borgo è sovrastato dal campanile romanico della parrocchiale di San Sulpizio (sec. XVII) e dai resti del castello La Mothe (sec. XIII), che ingloba una massiccia torre a pianta quadrangolare. La Dora di Valgrisenche è scavalcata da un ponte a un'arcata, costruito in parte con materiale di recupero di epoca romana. In località Liverogne si trovano resti di una strada romana, alcune case rurali in pietra del sec. XVI e l'ospizio dei Pellegrini (risalente al 1368, assai deteriorato) con affreschi esterni del 1497.§ All'agricoltura, che dà frutta, cereali, patate, foraggi, uva da vino (rosso enfer d'Arvier) e all'allevamento bovino si affiancano le attività edilizie. Rilevante il turismo: la frazione di Planaval offre numerose possibilità agli appassionati di sport invernali (sci di fondo) ed è base di partenza per escursioni sul monte Rutor.§ Nei dintorni si trova il castello di Montmayeur (sec. XIII), fatto edificare dagli Avise su un alto sperone di roccia allo sbocco della Valgrisenche.

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