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Asciano (Siena)

comune in provincia di Siena (25 km), 200 m s.m., 215,51 km², 6488 ab. (ascianesi), patrono: sant’ Agata (5 febbraio).

Centro dell'alta valle del fiume Ombrone; suggestivo è il paesaggio delle “crete senesi”, in cui dominano i calanchi e le biancane. Citato fin dal sec. VIII, fu feudo dei conti di Scialenga. Nel 1285 fu acquistato da Siena che lo fortificò e lo mantenne sotto il proprio dominio fino al 1554, quando cadde nelle mani dei fiorentini. § Nel borgo medievale si possono ammirare i resti delle mura trecentesche; il museo etrusco, che raccoglie i materiali provenienti dalla vicina necropoli di Poggiopinci (sec. V-I a. C.); la collegiata di Sant'Agata, costruzione romanica del sec. XI; il museo di arte sacra con opere di pittura e scultura del Tre-Quattrocento senese; la trecentesca chiesa di San Francesco; la chiesa gotica di Sant'Agostino, rinnovata in età barocca. § L'economia locale si basa sulle attività agricole, agrituristiche e artigianali. Attive anche industrie di lavorazione dei minerali non metalliferi, metalmeccaniche e dell'abbigliamento. § Nel territorio sorge l'abbazia di Monte Oliveto Maggiore, di origine trecentesca ma con cospicui interventi rinascimentali e barocchi.