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Ascomicèti

sm. pl. [sec. XIX; asco-+micete]. Divisione (Ascomycota) di Funghi che comprende ca. 2000 generi e 32.300 specie che producono spore nell'interno di un organo consistente in una cellula spesso notevolmente grande, di forma clavata, affusolata o globosa, detta asco. Queste spore, dette ascospore, possono essere in numero di 4 o 8 per ogni asco, più raramente 16 o 32; possono avere forme globose, ovali o allungate, semplici, bicellulari o plurisettate, talvolta moriformi. Gli aschi, nelle specie meno evolute, sono nudi e isolati; nelle altre si riuniscono in contenitori detti ascocarpi i quali possono essere globosi e chiusi (cleistoteci) aprendosi a maturità per distruzione delle pareti, oppure globoidi e provvisti di un'apertura apicale detta ostiolo (periteci) o possono essere anche espansi, a scodelletta, o a guisa di piattino (apoteci). Mentre nei cleistoteci gli aschi sono generalmente disposti irregolarmente, nei periteci e negli apoteci sono assiepati verticalmente e intercalati a cellule sterili, per lo più molto sottili rispetto agli aschi, dette parafisi. In particolare, negli apoteci aschi e parafisi sono serrati in modo da formare uno strato omogeneo detto imenio che ricopre anche determinati settori della superficie dei più o meno grossi carpofori degli Ascomiceti macroscopici quali i generi Peziza, Helvella e Morchella (le note spugnole) . Nei tartufi (genere Tuber) e in altri Ascomiceti ipogei gli aschi sono compresi nella massa compatta che costituisce la carne dei tartufi stessi. L'asco ha sempre origine sessuale e si determina per oogamia, più di rado per isogamia; non esistono gameti mobili. Nella maggior parte degli Ascomiceti, oltre alla formazione di ascospore, si ha la formazione di spore agame (asessuate), dette conidi; in tal caso alla forma ascofora, o forma perfetta, può far seguito nel ciclo vitale, o accompagnarsi, la forma conidica o imperfetta che spesso viene considerata fra i Deuteromiceti o Funghi imperfetti. Un gruppo di Ascomiceti (i lieviti) presenta, come mezzo di riproduzione più usuale, la gemmazione; si assiste in tal caso alla formazione, sulle cellule già esistenti, di bozze che si accrescono fino a dar luogo a una o più cellule simili a quella di origine; queste possono restare unite, formando colonie che si dicono appunto lievitiformi, oppure staccarsi (blastospore) ed essere atte a riprodurre il fungo. Gli Ascomiceti più evoluti producono micelio più o meno sviluppato, con ife settate. La classe comprende parassiti di piante (p. es. Criphonectria parasitica, agente del cancro del castagno), saprotrofi che alterano le più svariate sostanze, specie (tartufi e spugnole) usate nell'alimentazione, oppure (lieviti) nell'industria alimentare e altre ancora che trovano utilizzazione nell'industria casearia e in quella farmaceutica per la produzione di antibiotici, vitamine e acidi organici. La sistematica degli Ascomiceti è molto problematica per cui, generalmente, vengono suddivisi in sei classi: Euascomiceti, Plectomiceti, Pirenomiceti, Discomiceti, Loculoascomiceti ed Emiascomiceti.

Bibliografia

M. Langeron, R. Vanbeuseghem, Précis de Mycologie, Parigi, 1952; L. Vignoli, Sistematica delle Piante Inferiori (Tallofite), Bologna, 1964; C. Cappelletti, Trattato di Botanica, vol. II, Torino, 1967; M. Galli, Nuovo trattato di micologia, Milano, 1982.