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Asplund, Eric Gunnar

architetto svedese (Stoccolma 1885-1940). Compiuti gli studi all'Istituto tecnico e alla Scuola d'arte di Stoccolma, effettuò un viaggio di studio in Italia e in Grecia, attratto dall'architettura antica. Al suo ritorno in patria costruì la villa Snellmann a Djursholm (1917) e quindi, in collaborazione con S. Lewerentz, realizzò il cimitero sud di Stoccolma (1915-19). Figura centrale dell'architettura moderna in Svezia, Asplund svolse un ruolo fondamentale nell'affermarsi in Europa delle correnti organiche, attraverso un'ampia attività alla quale viene riconosciuta un'importanza notevole in seno alle prime esperienze del razionalismo europeo. Editore della rivista Acceptera, Asplund fu dal 1931 docente al Politecnico di Stoccolma. Opere principali: cinema Skandia (1923), biblioteca civica (1920-28), che preannuncia una svolta della sua attività fino allora permeata di classicismo; magazzini Bredenberg e il laboratorio batteriologico (1935-37) a Stoccolma; ampliamento del municipio di Göteborg (1937); crematorio per il cimitero sud di Stoccolma (1940). Ricca di conseguenze per i giovani architetti svedesi fu la realizzazione del padiglione per l'Esposizione di Stoccolma nel 1930.

Bibliografia

B. Zevi, Eric Gunnar Asplund, Milano, 1948; N. Pevsner, Storia dell'architettura europea, Bari, 1959.

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