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Astèrio di Cappadòcia

retore ariano (sec. IV). Nato da famiglia pagana, abbracciò l'arianesimo e lo difese con tanta abilità da essere definito da Sant'Atanasio “sofista dalle molte teste e avvocato dell'eresia ariana”. Si convertì al cattolicesimo ma, durante la persecuzione di Massimino, ritornò all'arianesimo, nel quale si distinse al punto di fornire ad Ario le argomentazioni con cui controbattere le dottrine del Concilio di Nicea. Lasciò un De viris illustribus e alcuni commenti ai Vangeli.