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Asti, Adriana

attrice drammatica e cinematografica italiana (Milano 1933). Con i teatri stabili di Bolzano, Milano e Torino, si affermò in lavori contemporanei (tra cui Tanto tempo fa, di Pinter, e Rosa Luxemburg, di Faggi e Squarzina). Alla testa di una propria compagnia ha interpretato, tra l'altro Trovarsi di Pirandello, Santa Giovanna di Shaw (1984), Giorni felici di Beckett (1985) e La locandiera di Goldoni (1986; in tournée a Parigi nel 1987). Nel 1988 ha interpretato Tre uomini per Amalia, un dramma scritto per lei da Cesare Musatti, il padre della psicanalisi italiana. Con un'altra opera scritta appositamente per lei da Natalia Ginzburg, L’inserzione (già interpretata nel 1968 con la regia di Luchino Visconti), Adriana Asti è tornata a Parigi, sempre nel 1988, dopo la fortunata tournée dell'anno precedente. Vincitrice del premio Siae per il teatro italiano in Francia (1990) e del premio Duse (1993), nel 1999 ha scritto e interpretato, accanto a F. Valeri, Alcool, commedia surreale sulla decadenza dell'alta borghesia. Nel 2000, inoltre, ha interpretato in francese Ferdinando, un classico della drammaturgia degli anni Ottanta di A. Ruccello, il cui testo si avvale di una romanzesca lingua napoletana dell'Ottocento. Tra le sue più importanti interpretazioni cinematografiche ricordiamo Prima della rivoluzione (1964) di B. Bertolucci, Ludwig (1973) di Visconti, Il fantasma della libertà (1974) di Buñuel e Un cuore semplice (1977) di G. Ferrara (da Flaubert), mentre per la Tv è stata tra i protagonisti del film Famiglia Ricordi, con la regia di M. Bolognini (1995). Nel 2002 ha recitato nel film Bimba - È clonata una stella, nel 2003 in Tosca e altre due di G. Ferrara e in La meglio gioventù di M.T. Giordana. Nel 2005, invece, recita in Quando sei nato non puoi più nasconderti sempre di Giordana. Nel 2008 ha recitato nel film L'ultimo Pulcinella di M. Scaparro.

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