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Astruc, Jean

medico e biblista francese (Sauve, Montpellier, 1684-Parigi 1766). Clinico insigne, fu medico di Augusto II di Polonia e di Luigi XV. È ricordato per i suoi studi sull'origine e la cura della peste, di cui sostenne la contagiosità, e sulle malattie dell'apparato genitale. Scrisse vari trattati, tra cui De morbis venereis (1736) e Traité des maladies des femmes (1761-65). Per quanto riguarda la sua attività di biblista, è considerato l'iniziatore della moderna critica del Pentateuco, di cui accertò il variare dell'uso dei nomi divini (Yahwèh-Elohim) nel libro della Genesi, e formulò l'ipotesi dell'esistenza di fonti documentarie diverse (ne enumerò altre dieci oltre alla yahwehista e alla elohista), delle quali Mosè si sarebbe servito per comporre la Genesi. La sua teoria è esposta nell'opera Conjectures sur les mémoires originaux dont il paraît que Moyse s'est servi pour composer le livre de la Genèse (1753).