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Atelier, L'-

(Il laboratorio), testata di un periodico francese pubblicato a Parigi dal settembre 1840 al luglio 1850 con cadenza mensile, salvo un breve periodo in cui fu settimanale. Fu nell'ambito dell'école buchezienne, sorta per iniziativa di P.-J.-B. Buchez da uno scisma sansimonista, per la quale il Vangelo giustifica la sovranità del popolo e fonda l'eguaglianza della dignità degli individui. “Fondato e redatto da operai per essere letto da operai”, fu uno dei primi giornali a dare al socialismo un tono realista: dichiarò il suo odio contro il clero, che tuttavia non doveva adombrare l'amore per la Chiesa; non rinunciò a sostenere i valori nazionali e indicò la soluzione del problema operaio nella cooperativa di produzione. § Nome di una compagnia teatrale fondata a Parigi nel 1922 dal regista e attore Ch. Dullin e da questi diretta fino al 1940. Affiancata da una scuola di recitazione in cui si formarono celebri attori (J.-L. Barrault, Marguerite Jamois, J. Marais, J. Vilar), favorì la diffusione di nuovi autori (Salacrou, M. Achard) e fece conoscere in Francia il teatro di Pirandello. Nel 1940 a Ch. Dullin succedette nella direzione A. Barsacq.