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Atrani

comune in provincia di Salerno (24 km), 21 m s.m., 0,10 km², 965 ab. (atranesi), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Centro della Costiera Amalfitana, posto a E del promontorio della Torre di Amalfi. È tra i più piccoli comuni d'Europa per estensione. Già noto in età longobarda, fu residenza dei notabili amalfitani, legato alla Repubblica di Amalfi, cui restò unito fino al sec. XVI. Ad Atrani venivano incoronati e seppelliti i dogi della repubblica. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § Di particolare rilievo è la collegiata di Santa Maria Maddalena (1274), più volte rimaneggiata nel corso dei secoli: ha facciata barocca, cupola maiolicata e un campanile in tufo a pianta quadrata; custodisce un altare maggiore in marmo policromo e dipinti del sec. XVI. La chiesa di San Salvatore de Platea o de' Bireto (940), trasformata nel 1810, è così denominata perché vi venivano eletti i dogi della Repubblica di Amalfi, con l'imposizione del berretto dogale. Nell'interno (molto rimaneggiato) si conserva un prezioso pluteo marmoreo (sec. XII) con una scena allegorica (notevoli i due pavoni in rilievo); il portale, con stipiti scolpiti (sec. XII), è chiuso da una porta bronzea bizantina (1087). § Singolari i piccoli orti, con viti (produzione di vini costa d'Amalfi e ravello DOC) appoggiate a sostegni vivi (noci, olivi, limoni e altri alberi di frutto), che consentono la coltivazione del terreno (melanzane, patate e fave). È centro rinomato per il turismo balneare e l'artigianato delle ceramiche e delle piastrelle decorate.