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Attèndolo

famiglia di ricchi agricoltori originaria di Cotignola (Romagna). Un esponente della famiglia, Muzio, detto Sforza, è il capostipite degli Sforza milanesi. Degni di nota sono i suoi cugini Micheletto (? ca. 1390-Palazzuolo 1451), grande condottiero, vincitore delle famose battaglie di Anghiari (per i Fiorentini, 1440) e di Casalmaggiore (per i Veneziani, 1446), e Lorenzo (1350/60-dopo il 1437), condottiero anch'egli, al servizio della Repubblica Fiorentina (1406), di Francesco Sforza (ca. 1430) e capo delle truppe del re Alfonso d'Aragona nel 1437. Altro personaggio rimarchevole della famiglia è Margherita (nota per la sua fermezza e attaccamento alla famiglia), la quale, nel settembre 1415, allorché il fratello Muzio era prigioniero di Giacomo di Borbone, gli salvò la vita in cambio dei possedimenti degli Attendolo, peraltro ripresi l'anno dopo.