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Auber, Daniel-François-Esprit

compositore francese (Caen 1782-Parigi 1871). Autore precoce, dal 1807 al 1809 studiò con Cherubini e nel 1820 conseguì con La bergère châtelaine il primo successo decisivo. Nel 1842 divenne direttore del conservatorio di Parigi e nel 1857 maestro della cappella imperiale. La brillantezza orchestrale, la piacevole freschezza della vena melodica, non aliena a volte da un fare popolareggiante, e l'abile costruzione teatrale dei libretti di Scribe, suo costante collaboratore, caratterizzano le sue opere più riuscite (Fra' Diavolo, 1830; Le cheval de bronze, 1835; Les diamants de la couronne, 1840), originalmente inserite nella tradizione dell'Opéra-Comique di Grétry e Boieldieu. Una menzione a parte nell'abbondante produzione, che negli ultimi anni tese a ripetersi stancamente, merita La Muette de Portici (1828), significativo momento nella storia del Grand-Opéra, che suscitò l'ammirazione di Wagner per la viva e intensa caratterizzazione drammatica.