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Augé, Marc

antropologo ed etnologo francese (Poitiers 1935). Dal 1985 è il direttore dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Fino al 1970 è stato direttore dell'Ufficio della ricerca scientifica e tecnica oltremare (ora Istituto di Ricerche per lo Sviluppo, IRD). Africanista di formazione, ha compiuto numerose missioni per osservare gli usi e i costumi delle popolazioni del Togo, della Costa d'Avorio e dell'Alto Volta. Ha viaggiato per studio anche in America Latina e, a partire dagli anni Ottanta, spostando lo sguardo dalle società extraeuropee, si è dedicato ai problemi delle società complesse in contesti più vicini, come la Francia e più specificamente Parigi, con particolare attenzione alla dimensione rituale del quotidiano. Lungo questa linea di ricerca, dalla metà degli anni Novanta, ha elaborato le sue teorie sull'urbanità e sui non-luoghi, cioè quegli spazi dell'anonimato frequentati da individui simili ma soli, come le autostrade, le stazioni, gli aeroporti, gli stessi mezzi di trasporto, i centri commerciali. A cavallo tra XX e XXI secolo si è occupato delle modalità di creazione della memoria culturale e del senso del tempo nella societa' contemporanea. Opere principali: Théorie des pouvoirs et idéologie. Études de cas en Côte d’Ivoire (1975; Teorie dei poteri e dell'ideologia. Studio di un caso in costa d'Avorio), Un ethnologue dans le métro (1986; Un etnologo nel metrò), Non-Lieux. Introduction à une anthropologie de la surmodernité (1992; Non-Luoghi. Introduzione a un'antropologia della surmodernità); Les formes de l’oubli (2001; Le forme dell'oblio); Le temps en riunes (2003; Rovine e macerie. Il senso del tempo), Le métier d’anthropologue: sens et liberté (2006; il mestiere dell'antropologo: senso e libertà). E' autore del romanzo La mére d’Arthur (2005; La madre di Arthur) e del saggio Casablanca (2008) dedicato alla celebre opera cinematografica.