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Augellino Belvérde, L'-

fiaba teatrale di C. Gozzi, rappresentata per la prima volta a Venezia dalla compagnia Sacchi nel 1765. Penultima, e forse la più bella, delle dieci fiabe drammatiche che Gozzi scrisse per avversare la riforma di Goldoni, essa aggiunge alla consueta commistione tra elementi romanzeschi e spazi aperti all'estro dei comici dell'Arte una netta presa di posizione contro la filosofia illuministica, cui viene contrapposta la cosiddetta saggezza popolare. L'intreccio, derivato dal Basile e dal Sarnelli, è animato da una fervida fantasia teatrale, impiegata con piena consapevolezza estetica.