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Austin Motor Company

industria automobilistica inglese fondata a Longbridge nel 1905 da Herbert Austin a Longbridge (Birmingham). Fu tra le prime a dedicarsi alla produzione di utilitarie in grande serie. Nel giro di pochi anni, è offerta un'ampia gamma di modelli a 4 cilindri di 10, 15/24 e 40 HP, più una 6 cilindri di 50 HP. Nel 1909, appare un modello monocilindrico di 1100 cc insieme ad un bizzarro taxi-limousine con cabina di guida posta sopra il motore di 15 HP. Nel 1922, è intanto apparsa la Seven, con un motore a 4 cilindri di 696 cc, presto maggiorato a 747 cc. Nel 1927, è messa in vendita una nuova 6 cilindri Twenty di 3400 cc, mentre l'anno successivo è la volta di una 6 cilindri di 2249 cc, la Sixteen. Nel 1931, non ottiene molto successo una versione della Twelve a 6 cilindri, mentre miglior sorte capita, negli anni successivi, alla Ten di 1125 cc e alla Light Twelve a 4 cilindri di 1535 cc. Nel 1939, la Seven è sostituita dalla Eight di 900 cc. La prima Austin a valvole in testa, con carrozzeria della Twelve, nuovo telaio e motore di 2199 cc, è presentata nel 1945 come modello Sixteen. Nel 1952 la Austin Motor Company si associò con il gruppo Morris di lord Nuffield dando vita alla British Motor Corporation, poi British Leyland Motor Corporation (BLMC).Nel 1954, per conto della Nash è prodotta la Metropolitan, destinata al mercato americano. Nel 1955, appaiono la Cambridge e la Westmister . Nel 1959, è presentata la Mini, inizialmente venduta come Austin Seven, con motore di 848 cc montato trasversalmente in blocco con la scatola del cambio a 4 velocità. Del tutto originali sono le sospensioni Moulton in gomma e la forma a scatola. Nel 1964, segue il modello 1100 con sospensioni Hydrolastic e, due anni dopo, il modello 1800. Nel 1968, la BMC è assorbita dalla Leyland che assume la denominazione di British Leyland. Nel 1966 l'azienda venne inglobata nella Jaguar.

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