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Ayala, Francisco

scrittore e sociologo spagnolo (Granada 1906-Madrid 2009). È autore di opere narrative e di saggistica. Come romanziere, si è rivelato durante il suo lungo esilio (1939-69). Tra i suoi romanzi: Muertes de perro (1958; Morire da cani), El fondo del vaso (1963; Il fondo del bicchiere), La cabeza del cordero (1962; La testa dell'agnello), El jardín de las delicias (1971), nonché i racconti De triunfos y penas (1982). Tra i saggi: Realidad y ensueño (1963), La novela: Galdós y Unamuno (1975). Nel 1988 ha completato l'autobiografia Recuerdos y olvidos e raccolto nel volume El jardín de las malicias una serie di saggi e racconti brevi. Nello stesso anno è stato insignito del Premio Nazionale di Letteratura. Del 1993 è il volume Ayala sin olvidos, secondo affondo autobiografico rilasciato in forma di dialoghi-interviste all'amica e scrittrice Enriqueta Antolín. Premio Cervantes 1992, Ayala continua a svolgere un'intensa attività giornalistica e saggistica su temi di ampio respiro, dalla letteratura alla cinematografia, dalla storia alla sociologia, sia spagnole sia internazionali. I testi delle sue collaborazioni sono generalmente riuniti in volumi antologici di ampia diffusione, come El escritor y el cine (1996; Lo scrittore e il cinema), che riunisce gli scritti sull'argomento prodotti dal 1929.