Questo sito contribuisce alla audience di

Azània

(greco Azaniá), antica denominazione, usata dal Medioevo, che indica la fascia costiera dell'Africa orientale, compresa tra Mogadiscio e il Mozambico. L'arte dei centri azanici, in genere di limitata portata e livello, è il prodotto d'una cultura mista con forte predominanza di elementi arabi, ma che risulta un compendio originale di componenti asiatiche e africane; vi confluiscono infatti apporti arabi, persiani, indiani, cinesi e di popolazioni africane locali, cuscitiche e bantu. Tale arte si esplica in monumenti in muratura (moschee, tombe, edifici civili, in genere non anteriori al sec. XV) le cui più vistose rovine si osservano nei palazzi di Gedi e Patta (Kenya); notevoli sono pure le strutture funerarie falliformi (pilastri circolari, alti fino a 10 m, in recinti funerari). Diffusa anche la produzione di una ceramica assai semplice, di uso comune, di vetrerie e oggetti in argento.