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Azevedo, Guilherme de-

poeta e giornalista portoghese (Santarém 1839-1882). Deforme e gravemente malato sin dall'infanzia, escluso dagli studi per l'incomprensione del padre, assunse i tipici atteggiamenti di rivolta anarcoide degli autodidatti del suo tempo. Nella prima raccolta poetica, Aparições (1867), Azevedo alterna versi d'amore a giambi politici sull'orma di Victor Hugo. Seguirono le sue due raccolte principali, Radiações da noite (1871) e Alma nova (1874) di imitazione baudelairiana. La sua lirica tende a rinnegare il sentimentalismo individualista dei romantici e a “cogliere il fiore del realismo nelle cose triviali”. Tema preferito di Azevedo è la metropoli, vista come luogo della disperazione e del vizio, della lotta sociale e delle grandi folle. Come giornalista, Azevedo fu direttore della rivista Ocidente e divenne popolarissimo con i suoi commenti satirici ai fatti del giorno. Per il teatro scrisse Viagem à roda da Parvonia (1878; Viaggio intorno al paese di Stupidonia), in collaborazione con Guerra Junqueiro.