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Azzolini, Vincènzo

economista italiano (Napoli 1881-Roma 1967). Diresse dal 1927 la Tesoreria di Stato e nel 1928 la Banca d'Italia, diventandone poi il governatore nel 1931. Nel 1944 l'Alta Corte di Giustizia lo condannò a 30 anni di reclusione sotto l'accusa di aver consegnato ai Tedeschi la riserva aurea dello Stato; ma la sentenza fu annullata nel 1948.