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Bàccher, Gennaro

ufficiale borbonico (Napoli 1767-Castelnuovo di Napoli 1799). Ufficiale della tesoreria della Marina, fu promotore insieme al padre (Vincenzo) e ai fratelli (Gerardo, Giovanni, Camillo e Placido) di una congiura per rovesciare il governo repubblicano e richiamare a Napoli il re Ferdinando IV. Scoperto però per la delazione di Luisa Sanfelice, fu condannato a morte e fucilato con il fratello Gerardo poche ore prima dell'ingresso in città delle bande del cardinale Ruffo (13 giugno).

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