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Bàlzola

comune in provincia di Alessandria (37 km), 119 m s.m., 16,72 km², 1444 ab. (balzolesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro nella pianura alla sinistra del Po. Sorto in prossimità della romana Carbantia (o Carantia), fu concesso dall'imperatore Ottone III al monastero di Novalesa, da cui passò a Vercelli, ai marchesi del Monferrato e ai conti di Biandrate. Nel 1615 fu devastato e incendiato dalle truppe di Carlo Emanuele I di Savoia perché non cadesse nelle mani degli spagnoli.§ Del “castello vecchio”, medievale, restano solo alcuni ruderi; intorno al 1930 fu eretto da un privato un nuovo castello in stile neogotico. La parrocchiale dell'Assunta, costruita su disegno di F. O. Magnocavallo e inaugurata nel 1774, conserva una tela del Moncalvo e un dipinto della figlia di lui Orsola Caccia. Alcune tele di P. F. Guala sono nella barocca chiesa di San Michele (di probabile fondazione longobarda). La pia istituzione dell'Ospedale degli Infermi “San Giovanni di Dio”, fondata nel 1784, è tuttora attiva.§ L'economia è basata in prevalenza su estese coltivazioni di riso (affiancate da una risiera) e di foraggi, oltre che sulla pioppicoltura e su attività di lavorazione dei metalli.

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