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Bène Vagiènna

comune in provincia di Cuneo (33 km), 349 m s.m., 48,95 km², 3299 ab. (benesi), patrono: san Gottardo (seconda domenica di maggio).

Centro situato su un'altura tra il fiume Tanaro e la Stura di Demonte e delimitato dal torrente Mondalavia e dal canale di Cherasco. Già insediamento dei Liguri Bagienni, ebbe importanza in epoca romana (Augusta Bagiennorum). Dominio dei vescovi di Asti fino al 1388, fu poi conteso tra gli Acaia e i marchesi del Monferrato. Conquistato dai francesi nel 1536, passò nel 1559 ai Savoia. Nel 1762 fu eretto a principato dal re Carlo Emanuele III per il figlio Benedetto Maurizio. Subì l'invasione francese nel 1793.§ Il centro, che si sviluppa su un poggio in posizione panoramica, conserva la struttura di borgo medievale cinto da mura. Notevoli sono la trecentesca casa Ravera, il castello (inizio sec. XV), le mura rinascimentali fortificate, la secentesca parrocchiale dell'Assunta con campanile gotico e alcune chiese barocche, come quelle della Misericordia, dell'Epifania e di San Bernardino. Il Museo Civico conserva i reperti provenienti dagli scavi di Augusta Bagiennorum (tra i quali due bronzetti raffiguranti Mercurio e testine marmoree di Giove, Minerva e Mitra) e documenti relativi alla storia cittadina, databili dal Medioevo al Risorgimento.§ L'agricoltura produce cereali, foraggi e uva; diffusi sono l'allevamento, soprattutto avicolo, e la raccolta del tartufo. L'industria è attiva nei settori meccanico, poligrafico, dei materiali da costruzione e della produzione di mangimi. Di rilievo le attività connesse al turismo.§ Poco distante dall'abitato, in località Roncaglia, spiccano i suggestivi resti della colonia romana di Augusta Bagiennorum (sec. I a. C.). Gli scavi hanno portato alla luce parti del teatro, di una basilica paleocristiana a tre absidi e di un portico. Vi nacque Giovanni Botero (1540-1617), autore, in aspro contrasto con Machiavelli, della Ragione di Stato.

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