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Bètica o Penibètica, Cordiglièra-

imponente complesso di rilievi che orla a S e a SE la Penisola Iberica, estendendosi per ca. 1000 km dallo stretto di Gibilterra a SW al capo della Nao a NE e toccando nel monte Mulhacén la massima elevazione della penisola (3478 m). Limitata a S dal Mediterraneo, a N dalla depressione del fiume Guadalquivir, dall'orlo rialzato della Meseta e dalla Cordigliera Iberica, comprende più allineamenti montuosi: tra i principali, per lo più aridi e spogli, si annoverano la Sierra Nevada, culminante nel citato monte Mulhacén, e le sierre di Gádor, Alhama, Baza, Los Filabres, che superano i 2000 m s.m. § L'orogene betico deriva dall'evoluzione di età alpina (alpina, orogenesi-) della parte meridionale della fossa principale dell'orogene esperico. Le catene betiche sono costituite da una zona prebetica, a N, che si estende dal termine della depressione del Guadalquivir, presso Jaén, al capo della Nao; da una zona sub-betica, al centro, tra Cadice e Alicante e continuantesi a NE fino a interessare parte delle Baleari (Ibiza e l'area nordoccidentale di Maiorca); da una zona betica propriamente detta, a S, che borda la costa del Mediterraneo da Estepona a capo Palos, interessando anche la parte sudoccidentale di Maiorca e di Minorca. La zona prebetica è formata da una potente serie mesozoica e cenozoica rappresentata da calcari, marne e arenarie, mentre la zona sub-betica comprende terreni mesozoici di facies chiaramente marina nonché serie fliscioidi eoceniche e oligoceniche. La zona betica è formata da materiali paleozoici, mesozoici e cenozoici con una struttura tettonica essenzialmente rappresentata da una sovrapposizione di coltri di ricoprimento con direzione da S a N. Si distinguono tre unità principali sovrapposte: il complesso della Sierra Nevada, che comprende la serie della Sierra Nevada propriamente detta, con micascisti paleozoici, e la serie filabride, con micascisti, anfiboliti, marmi, gneiss, ecc., che abbraccia anche il Trias; il complesso alpujarride, formato da una serie pretriassica prevalentemente rappresentata da micascisti e filladi; e infine la falda di Málaga, costituita da materiali molto antichi e intensamente metamorfosati, da una serie paleozoica e da un'altra molto incompleta dal Permotrias all'Oligocene. I primi movimenti che hanno dato origine al ripiegamento della Cordigliera Betica sono di età postsenoniana (fase nummulitica inferiore) e terminano con l'Oligocene (fase savica); a questi segue un periodo con intensa attività vulcanica (fase stiriana) e quindi si hanno gli ultimi movimenti al termine del Miocene con la fase attica, durante la quale si ebbe l'emersione parziale della zona betica, e nel Pliocene, con la fase rodanica, nella quale si verificò il sollevamento della sezione settentrionale della catena.