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Béstia umana, La-

(La bête humaine). Romanzo di Èmile Zola, del ciclo dei Les Rougon-Macquart, pubblicato nel 1890. Jacques Lantier, macchinista, figlio di Gervaise, ossessionato da idee omicide generate in lui dal vizio ereditario, è vinto dalla passione per Séverine, colpevole di aver ucciso in treno, insieme col marito, il presidente Grandmorin che l'aveva offesa. L'amore di Jacques trova stimolo e alimento nel fatto di sangue creando tra lui e la donna il vincolo della colpa, che verrà lacerato dall'uomo nell'istante in cui la “bestia”, solo in parte placata da quell'indiretta quotidiana partecipazione al delitto, si risveglia in lui alla ricerca della vittima da sempre bramata nel subcosciente. L'opera a tesi sul dramma dell'ereditarietà passa sovente dal vigore drammatico a un realismo grossolano, a danno di un'arte sempre capace di indicare con somma precisione caratteri, passioni e ambienti. Nella versione cinematografica del 1938, Jean Gabin, per la regia di Jean Renoir, ha ottimamente reso il tormentato carattere del protagonista.

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