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Bétti, Làura

nome d'arte dell'attrice drammatica e cantante di cabaret L. Trombetti (Bologna 1934-Roma 2004). Attiva sin dal 1955 in teatro e cinema, si è affermata come cantante di cabaret dal 1960 con una serie di (Giro a vuoto) basati su canzoni scritte e musicate da letterati e compositori di rilievo. Nel 1968 è stata interprete del film Teorema di Pasolini (per il quale è stata premiata alla Mostra di Venezia) e, in teatro, di Ricatto a teatro di D. Maraini e Orgia di Pasolini. Successivamente ha interpretato, sempre nel suo modo ironico-provocatorio ma anche con forza drammatica, Nel nome del padre (1971) e Sbatti il mostro in prima pagina (1972) di Bellocchio, I racconti di Canterbury (1972) di Pasolini, Fatti di gente perbene (1974) di Bolognini, Allonsanfán (1974) dei Taviani, Novecento (1976) di Bertolucci, Vizi privati pubbliche virtù (1976) di Jancsó. Pur proseguendo nell'attività di attrice – dal Gabbiano di Bellocchio (1977), a Viaggio con Anita di Monicelli (1979), Rapporti di classe di J. M. Straub (1983), Mamma Ebe di Lizzani (1985), Tutta colpa del paradiso di Nuti (1986) – si è soprattutto impegnata nella diffusione in Italia e all'estero dell'opera di Pier Paolo Pasolini. È stata tra i fautori della fondazione intitolata al poeta di Casarsa e spesso è impegnata in recital di suoi versi. Nel 1992 ha anche curato un volume, Le regole di un’illusione, sul cinema di Pasolini. Tra le sue più recenti interpretazioni cinematografiche, Segno di fuoco di Nino Bizzarri e Marianna Ucrìa di Roberto Faenza, derivato dall'omonimo romanzo di Dacia Maraini. Nel 2001 ha diretto Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno.

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