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Bòno (Sassari)

comune in provincia di Sassari (78 km), 540 m s.m., 74,47 km², 3800 ab. (bonesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro del Goceano, situato alle falde sudorientali del monte Rasu. Fece parte della curatoria del Goceano, nel Giudicato di Torres (sec. XI), che nel 1255 passò ai Doria. Nel 1339 divenne possesso dei giudici d'Arborea e nel 1410 fu incluso nel Marchesato di Oristano. Conquistato nel 1478 dagli Aragonesi, che ne fecero un feudo regio, divenne sede vescovile e alla fine del Seicento era il centro più importante del Goceano. Il periodo piemontese, iniziato nel 1720, fu segnato dalla partecipazione al movimento antifeudale guidato nel 1793-96 da Giovanni Maria Angioy, nativo di Bono, che vide la popolazione insorgere e cacciare (1796) le truppe governative responsabili del saccheggio del borgo. Nell'abitato sono la chiesa di San Raimondo e la cinquecentesca parrocchiale di San Michele Arcangelo, che conserva elementi originari in stile gotico-pisano.§ L'economia si basa in parte sull'agricoltura (uva da vino, olive) e l'allevamento di ovini, caprini e suini, in parte sull'attività di aziende alimentari, edili, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno.

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