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Bòrgia (famiglia spagnola)

(spagnolo Borja). Famiglia della piccola nobiltà spagnola, originaria di Játiva presso Valenza, trapiantatasi in Italia verso la metà del sec. XV. La fortuna dei Borgia ebbe inizio con l'elezione a papa (1455) di Alfonso vescovo di Valenza, che prese il nome di Callisto III. Al seguito del pontefice vennero a Roma parecchi congiunti, fra i quali due nipoti, figli di una sorella, presto elevati agli onori cardinalizi. Il più famoso di questi, Rodrigo, doveva divenire papa col nome di Alessandro VI (1492). Sotto il pontificato di Alessandro VI i Borgia ebbero la loro maggior potenza e fulgore. Numerosi furono i congiunti nominati cardinali, con cospicui benefici, ma ovviamente maggiori onori e ricchezze spettarono agli stessi figli del papa. Da ignota Alessandro VI ebbe Pedro Luis (ca. 1463-1488), abile guerriero, creato dal re di Aragona duca di Gandia. Da Vannozza Catanei ebbe quattro figli: Giovanni (forse Roma 1476-1497) alla morte del fratello Pedro Luis ne sposò la vedova e gli succedette nel titolo. Ebbe dal padre l'ufficio di legato del Patrimonio e il titolo di capitano generale nella guerra contro gli Orsini. Ma Giovanni, inetto alle armi, fu battuto dagli Orsini a Soriano nel 1497. Nominato, malgrado ciò, duca di Benevento e signore di Terracina e di Pontecorvo, la notte del 14 giugno 1497, secondo una versione popolare non provata, fu pugnalato, per gelosia, dal fratello Cesare. Usati quali strumenti per alleanze a fini politici furono Lucrezia e Jofré (1481-1516), che sposò Sancia d'Aragona, figlia illegittima di Alfonso II d'Aragona; creato principe di Squillace e conte di Cariati, morì in una località non meglio precisata del Regno di Napoli. Con la morte di Alessandro VI e di Cesare ha termine il periodo più fulgido della famiglia. Un nipote di Giovanni, Francesco, venne santificato e un nipote di questi, Francisco Borja y Aragón (1582-1658), fu viceré del Perú. La famiglia si estinse nel 1748.

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