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Bórgo Val di Taro

comune in provincia di Parma (64 km), 411 m s.m., 152,30 km², 7084 ab. (borgotaresi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro nell'alta valle del fiume Taro. Nel Medioevo appartenne all'abbazia di Bobbio; fu feudo dei Malaspina, dei Fieschi di Lavagna, dei Landi di Piacenza e tornò ai Fieschi nel 1486. Nel 1547 passò ai Farnese che ne ottennero il definitivo possesso nel 1613, dopo una contesa con i Landi. Fino al 1928 si chiamò Borgo Taro.La chiesa di San Domenico è una costruzione gotica della fine del sec. XV, quella di Sant'Antonino (sec. XVII) ha un imponente organo Sarassi (sec. XVIII); di età barocca sono i palazzi Boveri e Manara.§ Centro economicamente più importante della val di Taro, ha attività industriali nei settori dei motori elettrici, delle macchine utensili, dei laterizi, delle piastrelle, della ceramica e del taglio e della lavorazione del legno. I funghi porcini IGP sono largamente lavorati ed esportati; a questi e alle castagne sono dedicate importanti manifestazioni. È inoltre frequentata località di villeggiatura estiva e base per escursioni nei vasti boschi.

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