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Bühler, Karl

psicologo tedesco (Meckesheim, Baden, 1879-Los Angeles 1963). Allievo di O. Külpe dal 1906, fu uno dei più importanti rappresentanti della scuola psicologica detta di Würzburg. Fu professore a Dresda (1913-21) e a Vienna (1922-38) dove lavorò con linguisti come N. S. Trubetzkoj e poté fornire contributi ancor oggi considerati importantissimi alla psicologia del linguaggio (vedi comunicazione). Perseguitato dal nazismo, dovette lasciare l'Austria, emigrando prima a Oslo e nel 1939 negli Stati Uniti. Dal 1939 al 1945 fu a Saint Paul, e infine a Los Angeles. Le sue opere più importanti sono Die Krise der Psychologie (1929; La crisi della psicologia) e Sprachtheorie (1934; Teoria del linguaggio).

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