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BLMC

sigla della British Leyland Motor Corporation, potente gruppo automobilistico inglese costituito nel 1968 dalla fusione della BMH (British Motor Holding) con la Leyland Motor Corporation. La BMH era, a sua volta, il risultato della fusione, avvenuta nel 1966, fra la Jaguar (che nel 1960 aveva assorbito la Daimler) e la BMC (British Motor Corporation) sorta negli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale quando la Austin si associò con il gruppo di Lord Nuffield, meglio conosciuto come William Richard Morris, gruppo di cui facevano parte la Morris, la Wolseley, la MG e la Riley. Nel 1976 il gruppo venne nazionalizzato e ristrutturato, ponendo al vertice la British Leyland Cars, con tre sussidiarie: Austin Morris, Jaguar Rover Triumph e British Leyland Components. In posizione autonoma erano altre aziende, tra cui la Rover e la Leyland Vehicles. Nel 1984, dopo una nuova ristrutturazione, la British Leyland risultava articolata in una divisione auto, l'Austin Rover, una componenti, la Unipart, e una ricerca, la BL Technology. Nello stesso anno la Jaguar veniva privatizzata. Nel 1986 le attività del gruppo venivano affidate alle società Austin-Rover per le autovetture (con i marchi Land Rover, MG, Mini e Moke, acquistata nel 1988 dalla British Aerospace e venduta alla BMW nel 1994), Leyland Truck per i mezzi di trasporto pesante e Leyland Bus per la produzione di autobus.

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