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BOOMERANG (astronomia)

(Balloon Observation Of Millimetric Extragalactic Radiation and Geophysics) Esperimento italo-statunitense per l'osservazione in zone limitate di cielo, ma con altissima precisione, della radiazione cosmica di fondo (vedi radiazione). L'esperimento ha consentito di osservare l'Universo primordiale mediante un telescopio sospeso a un pallone aerostatico durante una serie di voli effettuati in Antartide a partire dal 1998 e proseguiti negli anni successivi. I dati raccolti hanno permesso di ricostruire in estremo dettaglio immagini dell'Universo poco dopo il big-bang, con la rappresentazione delle zone di formazione delle prime galassie. Nelle immagini, infatti, sono visibili zone più calde e più dense delle circostanti, corrispondenti alle “protostrutture” galattiche. Nelle esperienze sono state effettuate misurazioni con l'utilizzo di sensori 100 volte più sensibili di quelli del satellite COBE e comparabili con quelle, successive, del satellite Wilkinson MAP. Dalle misure di BOOMERANG si è trovata la prima conferma che la massa dell'Universo è esattamente quella che ci si aspetta nel caso di geometria piatta, come previsto dalla teoria inflazionaria, e che l'Universo continuerà a espandersi senza limite e diventerà sempre più freddo e vuoto. Gli esperimenti di BOOMERANG hanno anche dimostrato la presenza di onde sonore nell'Universo primordiale e ne hanno analizzato il timbro.

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